MORTI BIANCHE: GRAVE LUTTO A SARROC- 3 MORTI IN SARAS

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MORTI BIANCHE: GRAVE LUTTO A SARROC- 3 MORTI IN SARAS

Messaggiodi colomba bianca il sab mag 30, 2009 15:48 pm

BRUTTO E GRAVE INCIDENTE SUL LAVORO... :cry:

http://unionesarda.ilsole24ore.com/Arti ... olo/126183

Sarroch, tre morti alla Saras
Fatali i gas di una cisterna 18.09 | Cronache dalla Sardegna -

Tre operai sono morti questo pomeriggio intorno alle 14 all'interno degli impianti della raffineria Saras a Sarroch. I tre, secondo le prime informazioni, si trovavano in un ambiente chiuso che si sarebbe saturato di esalazioni tossiche. Erano dipendenti di una società che ha in appalto la manutenzione di alcuni settori del sito. La proprietà dell'impianto è della famiglia Moratti .

Sul posto sono intervenuti i medici del 118 ma per i tre operai non c'era più niente da fare. I sanitari hanno constatato il decesso in attesa dell'arrivo del medico legale, che dovrà accertarne le cause, e del magistrato di turno cui spetterà il compito di indagare sull'incidente. Da quanto si è appreso, i tre operai sarebbero dipendenti di una ditta esterna che ha in appalto alcuni lavori all'interno della raffineria. In queste settimane gli impianti sono interessati da una serie di interventi di manutenzione programmata.
http://unionesarda.ilsole24ore.com/Arti ... olo/126199
Le vittime dell'incidente di questo pomeriggio alla Saras sono tutte di Villa San Pietro: si tratta di Gigi Solinas, 27 annj, Bruno Muntoni, 52 anni, sposato e padre di tre figli e Daniele Melis, di 26 anni. I tre operai lavoravano per la Comesa, una società costituita nel 1998 dalla confluenza di Sarcomi Spa e Comes srl. La società, con 170 dipendenti , è specializzata nella manutenzione di impianti industriali. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, i tre operai sono stati intossicati da esalazioni di azoto ed è stato inutile ogni tentativo per rianimarli. Alla raffineria sono arrivati i parenti delle vittime.
http://unionesarda.ilsole24ore.com/Arti ... olo/126201
la soolidarietà del presidente della regione..
Martedì 26 maggio 2009 16.27 Tragedia alla Saras, Cappellacci:
"E' un dolore immane" Ugo Cappellacci
Previsioni meteo Sardegna comune per comune Guarda l'Agenda Tutto su trasporti e appuntamenti Guida Spiagge La guida alle spiagge della Sardegna Appena informato della tragedia avvenuta questo pomeriggio negli stabilimenti della raffineria della Saras, il presidente della regione Ugo Cappellacci ha espresso dolre e tristezza per una "tragedia immane"

"Una tragedia immane". E' il primo commento del presidente della Regione Ugo Cappellacci, non appena è stato informato dei tre morti sul lavoro alla Saras. Il Governatore, che aveva da poco finito di presiedere la Giunta, era impegnato in una riunione che ha sospeso per recarsi subito a Sarroch.

CAPPELLACCI ALLA SARAS. Insieme al presidente della Regione Ugo Cappellacci si sono recati a Sarroch gli assessori dell(Industria Andreina Farris e del Lavoro Maria Valeria Serra.
Il grido di un familiare delle vittime:
"Cappellacci fai chiudere la Saras" Gli stabilimenti della Saras
"Falla chiudere, falli arrestare tutti". Così il parente di uno dei tre operai morti oggi alla Saras all'arrivo nello stabilimento del governatore della Sardegna Ugo Cappellacci

"Falla chiudere, falli arrestare tutti". Così il parente di uno dei tre operai morti oggi alla Saras all'arrivo nello stabilimento del governatore della Sardegna Ugo Cappellacci. L'uomo ha atteso il passaggio del presidente della Regione all'ingresso per poi urlare tutta la sua rabbia: "Falla chiudere, ha detto riferendosi alla raffineria. E ancora: "Falli arrestare tutti", indirizzando l'appello ai dirigenti della Saras.

Cronache dalla Sardegna

Saras, il cordoglio di Napolitano. Camera e Senato: un minuto di silenzioa
Sarroch, tre morti alla Saras. Fatali i gas di una cisternaLo sconforto dei lavoratori esterni: ‘Rischiamo la vita per 900 euro
’Strage alla Saras, Claudia Lombardo: tragedia che colpisce il popolo sardo

NAPOLITANO ESPRIME CORDOGLIO A FAMILIARI
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano appresa la notizia del mortale incidente sul lavoro avvenuto alla raffineria Saras di Sarroch, dalla
prefettura di Firenze si è messo in contatto con il prefetto di Cagliari per avere ragguagli sulla dinamica del grave infortunio. Il capo dello Stato ha pregato il prefetto di esprimere ai familiari delle vittime la sua vicinanza è il suo cordoglio a nome di tutto il Paese.







La raffineria Saras è tra le più importanti del Mediterraneo. Lo stabilimento, dove oggi tre operai sono morti per esalazioni tossiche, è composto da 19 impianti tra cui uno tra i più grandi in Europa. Sono oltre mille le persone impiegate alla raffineria, e complessivamente circa 150 negli uffici amministrativi e commerciali della Saras, ai quali si aggiungono più di 3.000 persone coinvolte nei processi produttivi dall'indotto. La raffineria, come si legge nel sito ufficiale, nasce nel 1962 quando Angelo Moratti progetta di valorizzare la posizione strategica della Sardegna e sceglie Sarroch, 20 chilometri a sud ovest di Cagliari, per costruire gli impianti. Già nel 1965 la raffineria avvia la sua attività con l'approdo sui suoi moli della grande petroliera World Glory. Oggi la capacità complessiva è di 110 mila barili raffinati al giorno. I tre impianti di distillazione del greggio hanno una capacità complessiva di 15 milioni di tonnellate l'anno. Nello stabilimento vengono realizzate tutte le operazioni necessarie per trasformare gli idrocarburi presenti nel petrolio greggio nelle differenti tipologie di prodotti petroliferi. Il 53% della produzione è destinato al mercato italiano (di cui il 23% al mercato sardo); della restante quota del 47% destinato all'esportazione, circa un terzo è stato venduto in Spagna. "Gli investimenti annui per tecnologie, interventi e formazione su ambiente e sicurezza, sono rilevanti - spiega il sito ufficiale Saras - la tutela della salute, la sicurezza sul lavoro e la salvaguardia ambientale, rappresentano obiettivi prioritari e irrinunciabili". Per questo "la raffineria è munita delle migliori dotazioni di sicurezza, fra cui sistemi di regolazione dei processi in Sala Controllo, sistemi antincendio fissi e mobili, rilevatori di incendio e di sostanze tossiche nelle aree di produzione e movimentazione, valvole di sicurezza con convogliamento al sistema-torcia e bacini di contenimento dei serbatoi". Programmi formativi per prevenire incidenti ed infortuni, in funzione del ruolo ricoperto, "coinvolgono tutto il personale dello stabilimento in modo continuativo dal momento dell'assunzione e per tutta la durata del loro lavoro presso la Saras".


ARTICOLO VERITA'?????
http://www.corriere.it/cronache/09_magg ... aabc.shtml

L'AZIENDA HA SEMPRE SMENTITO L'ESISTENZA DI PERICOLI
«Oil», il film-inchiesta sulla raffineria
Un documentario uscito in gennaio riferiva di rischi per salute e sicurezza. La Saras ne ha chiesto il sequestro


MILANO - La Saras di Sarroch, la raffineria dove martedì sono morti tre operai impegnati nella pulizia di una cisterna nell'impianto di desolforazione, è finita appena sei giorni fa sotto la lente della procura di Cagliari. A suscitare l'attenzione dei pm, si legge su La Nuova Sardegna, un documentario che racconta le attività della raffineria e le presunte conseguenze sulla salute degli operai e degli abitanti di Sarroch. Il film-inchiesta, già nel gennaio 2009, denunciava i rischi per la sicurezza degli operai all'interno dello stabilimento e quelli legati all'inquinamento. Nel film di 70 minuti prodotto e diretto dal regista Massimiliano Mazzotta, un ricercatore fiorentino, Annibale Biggeri, sia pure con estrema prudenza, mette in relazione la percentuale dei decessi dovuti a malattie tumorali nella zona industriale attorno alla raffineria con l'attività degli stabilimenti. La Saras, che ha sempre assicurato di rispettare al massimo le norme di sicurezza nello stabilimento, ha presentato ricorso per chiedere il sequestro del film al fine di verificare se danneggiasse l'immagine della raffineria. A fine mese è fissata l'udienza in tribunale a Cagliari, davanti al giudice civile, sul ricorso per il sequestro.

IL FASCICOLO - Il procuratore capo di Cagliari, Mauro Mura, non ha confermato l'apertura di un'inchiesta giudiziaria, scrive La Nuova Sardegna, che però dà per certa l'apertura di un fascicolo. Confermata tra l'altro dallo stesso Mazzotta a Corriere.it (il video). Mura, aggiunge il giornale sardo, avrebbe visto il lungometraggio di Mazzotta in una delle proiezioni pubbliche e avrebbe subito incaricato due sostituti: «Dovranno - si legge - valutare se gli elementi di informazione contenuti nel film siano fondati e se possano emergere ipotesi di reato».

«NESSUN PERICOLO» - C'è da dire, come sottolinea il giornale sardo, che i vertici della Saras «hanno sempre smentito con decisione l’esistenza di pericoli per la salute legati all’attività produttiva dell’impianto di raffinazione. Nel corso degli anni - si legge su La Nuova Sardegna - altre rilevazioni epidemiologiche condotte dall’università di Cagliari e da autorevoli centri di ricerca hanno dato ragione all’azienda dei fratelli Moratti, i cui investimenti sulla sicurezza e sulla prevenzione sono stati sempre molto alti».

SEQUESTRO - A fine maggio intanto è prevista l’udienza davanti al giudice civile Vincenzo Amato sul ricorso per sequestro giudiziario del film-documento presentato dai legali della Saras. Gli avvocati della raffineria hanno precisato davanti al magistrato che la richiesta al tribunale civile riguarda il sequestro probatorio del dvd. In sostanza i vertici della Saras vorrebbero esaminare il contenuto del documentario per stabilire se danneggia l’immagine dell’azienda.
26 maggio 2009

qui c'è anche uin video

http://www.vastesi.com/blog/2009/01/22/oil-film/
http://subarralliccu.wordpress.com/2009 ... lla-saras/

cercate su google OIL FILM e trovate altra ionformazione......


perchè i Moratti vogliono che questo film venga oscurato ??---

eccovi la prova:
http://www.oilfilm.it/pagine/oil.html

chi sa qualcosa lo scriva
Nessuno mai potrà tarpare le ali ad un uccello che nasce libero
http://it.youtube.com/watch?v=oG3zCO9kU1g
semel in anno licet insanire - JUS ET VERITAS -
MEMENTO AUDERE SEMPER( ricordati di osare sempre )- COGITO ERGO SUM(CARTESIO) penso, dunque sono
Chiunque sottovaluta una donna l'ha già perduta
vola colomba vola http://www.youtube.com/watch?v=EMsAzQQ9YbI
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